Il carnevale, pur festeggiato in paesi di tradizione cattolica, ha radici in festività molto più antiche come le dionisiache greche e i saturnali romani, durante i quali c'era un sovvertimento delle gerarchie e degli obblighi sociali, per lasciar posto alla burla, allo scherzo e alla dissolutezza. In queste occasioni il caos sostituiva l'ordine costituito, come un rinnovamento simbolico, che durava giusto il tempo della festività.

Oggi come allora vi erano mascheramenti e carri in processione che, un tempo, rappresentavano allegoricamente questa sorta di battaglia tra caos e ordine, morte e risurrezione, una ripetizione della cosmogonia ogni nuovo anno, la rigenerazione del ciclo annuale, il bisogno profondo di purificarsi periodicamente.

Questo rinnovamento culminava in una libertà sfrenata e un capovolgimento dell'ordine sociale e morale. La parola Carnevale deriva dalla lingua latina, "carnem levare" ("eliminare la carne), e sta ad indicare il banchetto del Martedì Grasso, ultimo giorno di carnevale, precedente il periodo di astinenza e digiuno segnato dalla Quaresima che inizia il giorno seguente, Mercoldì delle Ceneri. Il Carnevale inizia il Giovedì Grasso, poi c'è la domenica di Carnevale e termina il Martedì Grasso con un falò che rappresenta la "morte di Carnevale".

Essendo collegato al periodo Pasquale, il Carnevale è una festa annuale a cadenza variabile, come la Pasqua. Il Carnevale dei paesi di tradizione cattolica è caratterizzato da festeggiamenti con maschere e pubbliche parate con elementi fantasiosi e giocosi. In ambito eclclesiastico, invece, è chiamato Tempo di Settuagesima: un periodo per riflettere e riconciliarsi con Dio, al contrario della festività popolare, spesso condannata dalla Chiesa.

Tanti e stupendi sono i Carnevali italiani, famosi anche nel mondo per la bellezza e l'originalità, l'impiego di mezzi e risorse e gli scenari: Viareggio, Venezia, Putignano, Sciacca, solo per citarne alcuni. Anche le maschere, che caratterizzano i luoghi di festeggiamento sono diverse, dalle diverse orgini e caratteristiche. A Carpi, per esempio, troviamo Mostardino, che trae le sue origini dalla Mostarda Fina che veniva prodotta a Carpi. Mostardino rappresenta il garzone di spezieria, l'alchimista, che sulla guancia sinistra ha una macchia rosacea chiamata voglia di mostarda, a tracolla ha una cerbottana, porta un cappello di truciolo in testa, ama le donne, il vino, è superstizioso ed assai sagace, con i suoi discorsi satirici a sfondo politico che fanno venire, come si dice, la mostarda al naso ma, che rimangono senza conseguenze dato il periodo carnevalesco, ricordando che... a Carnevale ogni scherzo vale! Mostardino, ispiratore di tutte le parate e carri carnevaleschi fin dagli anni '30 a Carpi, poi un po' dimenticato ed ora riportato in auge. Poi, c'è Sandrone Pavirone, della Famiglia Pavironica, tipico contadino modenese di buon senso, rozzo, con la mania di parlare italiano e il desiderio di dire la sua su ogni cosa, che va sciorinando gli spropositi più ridicoli. Questo apparente sproloquiare di Sandrone, invece, nascondeva la furbizia della classe contadina dalle grosse scarpe e il cervello fino che, pur suscitando ilarità, riusciva sempre a ridicolizzare i potenti e prepotenti. Accanto alla figura di Sandrone prende vita tutta la cossiddetta Famiglia Pavironica: la moglie Pulonia, ignorante di strette vedute, ammirata dallo spoloquiare del marito e il figlio Sgorguighelo, semplicciotto e curioso.

Fra le tradizioni carnevaleche di Carpi abbiamo, anche, alcune ricette tipiche ritrovate in vecchi ricettari manoscritti di famiglie carpigiane: i Rosoni, o Cenci, o Nastrelle (conosciute anche come Frappe o Chiacchiere), dolce di Carnevale per eccellenza, sono strisce di pasta dolce e aromatizzata, fritta e spolverizzate di zucchero a velo. Poi, le Castagnole di Carnevale che sono frittelle dolci, tonde, piccole e soffici all'interno, coperte di zucchero a velo. Infine le Frittelle di Riso, ricche, gustose e salate.
Vedi le ricette di Carnevale a questi link. Carpidiem: "Le ricette tipiche del Carnevale" e Carpi TV: "Tagliatelle dolci di Carnevale al profumo di limone"

Tra gli appuntamenti carpigiani del Carnevale 2012 ricordiamo: Oratorio Eden, sabato 18 febbraio, "C'era una volta..." con giochi, gare, spettacoli, proiezione dell'animazione "Rapunzel" e spazio animato per i piccoli. Polisportiva Sammarinese, domenica 12 febbraio, "San Marino a Carnevale: i Puffi e i Pirati" con Corteo di carri allegorici per le vie del paese, balli, lotteria, pesca e dolci per tutti. Kalinka Arci Club, venerdì 17 febbraio, "Skambisti + Festa in Maschera di Carnevale" con gli Skambisti in concerto e festa in maschera, a seguire Dj Scianka. Circolo Graziosi, domenica 19 febbraio, "Progetto Chernobyl: Carpicarnevale 2012" con musica, giochi, maghi, truccabimbi, sculture di palloncini.

Ristorante Pizzeria Nuovo Infinito, dove la cordialità è di casa, unita alla velocità del servizio, sempre impeccabile. Piatti di pesce, gustose pizze e gnocchini, ottimi primi, varietà di antipasti e contorni, dolci ispirati alla tradizione siciliana. | VISITA MINIWEB |
Storia - 14 Marzo 2010
A Carpi, nel '900, il carretto del gelato girava per le vie della città e della campagna, portando il gelato di casa in casa, al grido di: - Gelati, gelati... bambini piangete che la mamma ve li compera! | LEGGI ARTICOLO |
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